<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>e-moka Bazar</title>
	<atom:link href="http://www.e-moka.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.e-moka.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 00:45:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>S.A.G.R.E. a Festinpiazza 2008</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2008/08/09/sagre-a-festinpiazza-2008/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2008/08/09/sagre-a-festinpiazza-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 08:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/2008/08/09/sagre-a-festinpiazza-2008/</guid>
		<description><![CDATA[Per gli ordini alla cassa centrale Festinpiazza 2008 si affida a S.A.G.R.E., il programma personalizzato nato dall&#8217;esperienza del Gruppo e-moka. Semplice ed intuitivo S.A.G.R.E. è l&#8217;aiuto ideale anche per i cassieri meno amanti del computer! S.A.G.R.E. rende facile e veloce la gestione degli ordini, l&#8217;inserimento dei prodotti, le modifiche di quantità, la specifica per asporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli ordini alla cassa centrale <strong>Festinpiazza 2008</strong> si affida a <strong>S.A.G.R.E.</strong>, il programma personalizzato nato dall&#8217;esperienza del Gruppo e-moka.</p>
<p>Semplice ed intuitivo <strong>S.A.G.R.E.</strong> è l&#8217;aiuto ideale anche per i cassieri meno amanti del computer!</p>
<p><strong>S.A.G.R.E.</strong> rende facile e veloce la gestione degli ordini, l&#8217;inserimento dei prodotti, le modifiche di quantità, la specifica per asporto e il calcolo del resto!</p>
<p>Inoltre agevola la cucina raggruppando ed evidenziando bevande e pietanze.</p>
<p>Per maggiori informazioni <a href="mailto:sagre@e-moka.net">sagre@e-moka.net</a>.</p>
<p><em>Festinpiazza 2008</em><br />
<em>7-11 agosto a Talmassons</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2008/08/09/sagre-a-festinpiazza-2008/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Passenger: deployment facile per Ruby on Rails</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2008/04/13/passenger-deployment-facile-per-ruby-on-rails/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2008/04/13/passenger-deployment-facile-per-ruby-on-rails/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 16:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>play2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apache]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby on Rails]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/2008/04/13/passenger-deployment-facile-per-ruby-on-rails/</guid>
		<description><![CDATA[Nel mondo di Ruby on Rails si può definire una rivoluzione quello che Phusion, una ditta di software dei Paesi Bassi, ha rilasciato venerdì (qui l&#8217;annuncio ufficiale). Passenger, chiamato anche mod_rails, è un modulo di Apache che rende facile il deployment di applicazioni Rails quasi quanto quelle PHP. Come funziona. Quando viene richiesta una pagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo di Ruby on Rails si può definire una rivoluzione quello che <a href="http://www.phusion.nl/">Phusion</a>, una ditta di software dei Paesi Bassi, ha rilasciato venerdì (<a href="http://izumi.plan99.net/blog/index.php/2008/04/11/phusion-passenger-mod_rails-public-release-heck-it%E2%80%99s-about-time/">qui l&#8217;annuncio ufficiale</a>).<br />
Passenger, chiamato anche <a href="http://www.modrails.com/">mod_rails</a>, è un modulo di Apache che rende facile il deployment di applicazioni Rails quasi quanto quelle PHP.<br />
<span id="more-39"></span><br />
<strong>Come funziona.</strong><br />
Quando viene richiesta una pagina da una delle applicazioni Rails, Passenger controlla se c&#8217;è già un&#8217;istanza attiva, altrimenti la carica al volo e l&#8217;unica cosa che il navigatore noterà sarà un&#8217;attesa di qualche secondo.<br />
La cosa bella è che il framework Rails viene caricato in un processo separato (uno per ogni versione del framework, ad es 1.2.6 e 2.0.2) e condiviso tra più applicazioni, diminuendo occupazione di memoria e tempi di avvio.</p>
<p>Inoltre, se un applicazione non viene utilizzata per un certo tempo (di default 120 secondi) viene chiusa per liberare memoria.</p>
<p>Questa soluzione è l&#8217;ideale per risparmiare risorse (in particolare memoria) quando abbiamo sulla stessa macchina molte applicazioni poco trafficate.</p>
<p>Ma se faccio delle modifiche e devo riavviare l&#8217;applicazione come faccio?<br />
Semplice, basta un:</p>
<div class="codesnip-container" >$ touch /myapp/tmp/restart.txt</div>
<p>e al prossimo accesso l&#8217;applicazione situata in /myapp verrà riavviata.</p>
<p>Per quanto riguarda le <a href="http://izumi.plan99.net/blog/index.php/2008/03/31/benchmark-passenger-mod_rails-vs-mongrel-vs-thin/">prestazioni</a>, Passenger riesce a rivaleggiare tranquillamente con Mongrel, ed anche a superarlo in alcune occasioni (ad esempio con Typo).</p>
<p><strong>Installazione</strong><br />
Consideriamo un sistema sul quale siano già installati apache, ruby, rubygems e ovviamente rails, basterà installare la gemma passenger con il comando:</p>
<div class="codesnip-container" ># gem install passenger</div>
<p>Eventualmente usare <strong>su</strong> o <strong>sudo</strong> per i permessi di root.<br />
A questo punto Passenger ci mette a disposizione un comodo comando per compilare ed installare il modulo di Apache con una semplice procedura guidata passo per passo:</p>
<div class="codesnip-container" ># passenger-install-apache2-module</div>
<p>Se non fossero soddisfatte tutte le dipendenze necessarie alla compilazione, verrà segnalato il problema e addirittura il comando per risolverlo (se il sistema operativo è tra quelli supportati).<br />
Che dire, facile no?</p>
<p>Per continuare con la configurazione di Apache vi consiglio di leggere l&#8217;esauriente <a href="http://www.modrails.com/documentation/Users%20guide.html">guida utente</a> e se avete ancora dubbi continuate con il resto della documentazione a corredo con Passenger.</p>
<p>Dopo questa introduzione non mi rimane che consigliarmi di dare un&#8217;occhiata a questo software a suo modo rivoluzionario, perché a parer mio Passenger può diventare <strong>LA soluzione</strong> per chi utilizza Ruby on Rails con Apache, dimenticandosi così di proxy balancer, mongrel e compagnia bella.</p>
<p>Concludo augurando gemme e rubini per tutti <img src='http://www.e-moka.net/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2008/04/13/passenger-deployment-facile-per-ruby-on-rails/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VMWare: problema di comunicazione host guest e viceversa in bridged mode</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2007/07/07/vmware-problema-di-comunicazione-host-guest-e-viceversa-in-bridged-mode/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2007/07/07/vmware-problema-di-comunicazione-host-guest-e-viceversa-in-bridged-mode/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 14:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>endless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mini Howto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/2007/07/07/vmware-problema-di-comunicazione-host-guest-e-viceversa-in-bridged-mode/</guid>
		<description><![CDATA[Se in una macchina VMWare la rete è configurata in bridge, può capitare che vi siano problemi di comunicazione tra l&#8217;host e il guest: i due si pingano ma le connessioni come ssh, http, smb, etc&#8230; non funzionano; la comunicazione con tutti gli altri computer della rete funziona invece correttamente. Un workaround (per linux) di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se in una macchina VMWare la rete è configurata in bridge, può capitare che vi siano problemi di comunicazione tra l&#8217;host e il guest: i due si pingano ma le connessioni come ssh, http, smb, etc&#8230; non funzionano; la comunicazione con tutti gli altri computer della rete funziona invece correttamente.<br />
Un workaround (per linux) di questo problema è dare il seguente comando nell&#8217;host:</p>
<div class="codesnip-container" ># ethtool -K eth0 sg off rx off tx off tso off</div>
<p>se ottenete un messaggio di errore come il seguente: </p>
<div class="codesnip-container" >Cannot set device tcp segmentation offload settings: Operation not supported</div>
<p>potete dare solamente il comando:</p>
<div class="codesnip-container" ># ethtool -K eth0 sg off rx off tx off</div>
<p>il settaggio si perde dopo il reboot, quindi conviene inserirlo in qualche script di avvio. In debian potete aggiungere la riga
<div class="codesnip-container" >up ethtool -K eth0 sg off rx off tx off</div>
<p>al file <em>/etc/network/interfaces</em> nel blocco che inizia con <em>iface eth0</em>.</p>
<p>Ovviamente sostituite eth0 con l&#8217;interfaccia di rete utilizzata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2007/07/07/vmware-problema-di-comunicazione-host-guest-e-viceversa-in-bridged-mode/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tele2 non va d&#8217;accordo con l&#8217;email</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2007/01/18/tele2-non-va-daccordo-con-lemail/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2007/01/18/tele2-non-va-daccordo-con-lemail/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2007 22:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>endless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/blog/2007/01/18/tele2-non-va-daccordo-con-lemail/</guid>
		<description><![CDATA[Un piccolo sfogo per una vicenda che mi è appena capitata&#8230; &#8230; mi chiama un conoscente perché non riesce più ad inviare le email e mi chiede se posso dargli una mano. Vado a casa sua e cerco di capire il problema. Il client di posta non riesce più a collegarsi all&#8217;smtp (con autenticazione) del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un piccolo sfogo per una vicenda che mi è appena capitata&#8230;</p>
<p>&#8230; mi chiama un conoscente perché non riesce più ad inviare le email e mi chiede se posso dargli una mano.</p>
<p><span id="more-18"></span>Vado a casa sua e cerco di capire il problema.</p>
<p>Il client di posta non riesce più a collegarsi all&#8217;smtp (con autenticazione) del provider dove ha l&#8217;email.<br />
Un telnet alla porta 25 del provider mi fa capire che il server non risponde e da una rapida ricerca su Google capisco che Tele2 filtra la connessione alla porta 25 verso qualunque host.</p>
<p>Decido allora di far usare direttamente il server smtp di Tele2, così configuro il client email per inviare attraverso smtp.tele2.it ed invio un&#8217;email di prova. Niente: non funziona.</p>
<p>Dopo alcuni tentativi e ricerche varie scopro che Tele2 ha spostato la porta smtp dalla 25 alla 587 per limitare la diffusione di virus e spam &#8230;e per semplificare la vita agli utenti <img src='http://www.e-moka.net/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Cambio porta ed ovviamente continua a non funzionare: perché? Perché per inviare la posta con dominio diverso da tele2.it attraverso la porta 587 bisogna comunque <a title="autenticarsi con un account @tele2.it valido" href="http://www.editorial.tele2internet.it/?page=SUPPORT_PORTA_587_OLO">autenticarsi con un account @tele2.it valido</a> (ma a questo punto non bastava solamente l&#8217;autenticazione sulla porta 25?), così vado a registrare un account email (inutile) per poter inviare la posta.</p>
<p>All&#8217;inizio del processo di registrazione compare il messaggio:</p>
<p><em>Se durante la registrazione su <a target="_blank" href="http://www.tele2internet.it/">www.tele2internet.it</a> sei stato inviato a questa pagina, significa che ancora non stai navigando con una delle convenientissime offerte di TELE2</em></p>
<p>Controllo di essere effettivamente collegato con Tele2,  e per sicurezza (sai mai con i dialer che girano), controllo che l&#8217;ip appartenga a tele2. Tutto ok. Ho provato di tutto, ma non c&#8217;è stato verso di riuscire a registrarsi. (Che il problema sia correlato ai <a title="problemi di autenticazioni segnalati per le adsl" href="http://www.news.tele2internet.it/index.phtml/article/2629203">problemi di autenticazione segnalati per le ADSL</a>?)<br />
Un po&#8217; incazzato decido di far cambiare abbonamento e mettere Alice 1Cent. Il pc non riesce a connettersi al 7010187187 e mi dice occupato: strano. Provo a chiamare il numero dal telefono fisso per controllare e una vocina mi dice <em>&#8220;numero inesistente&#8221;</em>. Provo anche con il numero di Teleconomy Internet, stessa cosa.</p>
<p>Ricordandomi di alcuni problemi che un amico aveva avuto con la preselezione di Tele2, cerco maggiori informazioni in rete e scopro che altre persone, con lo stesso problema, hanno risolto togliendo la preselezione con Tele2.</p>
<p>Il numero di libero era fortunatamente raggiungibile, e dopo aver registrato e configurato la connessione a libero, le email hanno finalmente potuto &#8220;prendere il largo&#8221; <img src='http://www.e-moka.net/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Tele2 oggi mi ha fatto incxxxxxe.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2007/01/18/tele2-non-va-daccordo-con-lemail/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Compilazione kernel 2.6.18 vanilla in Debian</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2006/10/02/compilazione-kernel-2618-vanilla-in-debian/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2006/10/02/compilazione-kernel-2618-vanilla-in-debian/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2006 16:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atropo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mini Howto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/blog/2006/10/02/compilazione-kernel-2618-vanilla-in-debian/</guid>
		<description><![CDATA[Se compilando il kernel 2.6.18 vanilla con make-kpkg vi esce un errore simile: The UTS Release version in include/linux/version.h does not match current version: &#8220;2.6.18-rc2&#8243; Please correct this. L&#8217;errore è dovuto al fatto che make-kpkg usa version.h per recuperare UTS_RELEASE, ma, da questa versione del kernel, UTS_RELEASE è stato spostato in utsrelease.h Per correggere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se compilando il kernel 2.6.18 vanilla con make-kpkg vi esce un errore simile:</p>
<div class="codesnip-container" >The UTS Release version in include/linux/version.h <br />
does not match current version:     &#8220;2.6.18-rc2&#8243; Please correct this.</div>
<p>L&#8217;errore è dovuto al fatto che make-kpkg usa version.h per recuperare UTS_RELEASE, ma, da questa versione del kernel, UTS_RELEASE è stato spostato in utsrelease.h <br />Per correggere la situazione, all&#8217;interno del tree del kernel editare il file:
<div class="codesnip-container" >debian/ruleset/misc/version_vars.mk</div>
<p>Sostituendo le due occorrenze di version.h con utsrelease.h</p>
<div class="codesnip-container" >UTS_RELEASE_VERSION=$(shell if [ -f include/linux/version.h ];<br />thengrep &#8216;define UTS_RELEASE&#8217; include/linux/version.h |</div>
<p>A questo punto, dopo un make-kpkg clean è possibile compilare il kernel.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2006/10/02/compilazione-kernel-2618-vanilla-in-debian/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Villa Manin, visita virtuale in 3D</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2006/08/09/villa-manin-visita-virtuale-in-3d/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2006/08/09/villa-manin-visita-virtuale-in-3d/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2006 17:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>endless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/blog/2006/08/09/villa-manin-visita-virtuale-in-3d/</guid>
		<description><![CDATA[Sul sito dell&#8217;Università degli Studi di Udine è stato pubblicato l&#8217;esterno della Villa Manin di Passariano in VRML http://hcilab.uniud.it/villamanin3D/ Il modello 3D lo avevamo realizzato nel 1997 quando frequentavamo le superiori e comprendeva l&#8217;esterno e l&#8217;interno (primo piano) della Villa. Recentemente abbiamo dato una &#8220;rinfrescata&#8221; all&#8217;esterno e lo abbiamo adattato per l&#8217;utilizzo sul web. Ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito dell&#8217;Università degli Studi di Udine è stato pubblicato l&#8217;esterno della Villa Manin di Passariano in VRML</p>
<p><a href="http://hcilab.uniud.it/villamanin3D/">http://hcilab.uniud.it/villamanin3D/</a></p>
<p>Il modello 3D lo avevamo realizzato nel 1997 quando frequentavamo le superiori e comprendeva l&#8217;esterno e l&#8217;interno (primo piano) della Villa. Recentemente abbiamo dato una &#8220;rinfrescata&#8221; all&#8217;esterno e lo abbiamo adattato per l&#8217;utilizzo sul web.</p>
<p>Ora è possibile passeggiare virtualmente tra le barchesse e le esedre della Villa ovunque ci sia una connessione ad Internet.<br />
Ecco alcuni screenshot:</p>
<p><a class="imagelink" title="Villa Manin Facciata" href="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/08/vm_1_l.jpg"><img id="image13" alt="Villa Manin Facciata" src="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/08/vm_1_l.miniatura.jpg" /></a></p>
<p><a class="imagelink" title="Villa Manin Facciata e Barchesse" href="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/08/vm_4_l.jpg"><img id="image14" alt="Villa Manin Facciata e Barchesse" src="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/08/vm_4_l.miniatura.jpg" /></a></p>
<p><a class="imagelink" title="Villa Manin Esedra" href="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/08/vm_6_l.jpg"><img id="image15" alt="Villa Manin Esedra" src="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/08/vm_6_l.miniatura.jpg" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2006/08/09/villa-manin-visita-virtuale-in-3d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Wake on lan con linux: problemi?</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2006/06/17/wake-on-lan-con-linux-problemi/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2006/06/17/wake-on-lan-con-linux-problemi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2006 12:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>endless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mini Howto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/blog/2006/06/17/wake-on-lan-con-linux-problemi/</guid>
		<description><![CDATA[Dopo aver settato correttamente le impostazioni per il wake on lan da bios, può capitare che la scheda di rete venga comunque spenta dopo lo shutdown di linux. Affinché il WOL funzioni, le lucette della scheda di rete dovrebbero rimanere accese anche a computer spento. Per vedere se il driver della vostra scheda di rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver settato correttamente le impostazioni per il wake on lan da bios, può capitare che la scheda di rete venga comunque spenta dopo lo shutdown di linux.</p>
<p>Affinché il WOL funzioni, le lucette della scheda di rete dovrebbero rimanere accese anche a computer spento.</p>
<p><span id="more-11"></span> Per vedere se il driver della vostra scheda di rete supporta il wake on lan potete utilizzare il comando:</p>
<div class="codesnip-container" >
<div class="bash codesnip" style="font-family:monospace;">ethtool eth0</div>
</div>
<p>dove al posto di eth0 dovete inserire il nome della vostra scheda di rete.</p>
<p>Se l&#8217;output del comando contiene</p>
<div class="codesnip-container" >Supports Wake-on: g</div>
<p>allora il driver supporta il WOL.</p>
<p><strong>NOTA</strong>: chi possiede una scheda di rete come la diffusa Marvell Yukon 1 Gbit, deve utilizzare il modulo <strong>skge</strong> (SysKonnect Gigabit Ethernet driver) e non il vecchio modulo sk98lin.</p>
<p>Se nella riga</p>
<div class="codesnip-container" >Wake-on: d</div>
<p>avete il valore &#8220;g&#8221;, allora il WOL con <em>magic packet</em> è attivo, altrimenti se avete, come nel mio caso, &#8220;d&#8221; bisognerà abilitaro con il comando:</p>
<div class="codesnip-container" >
<div class="bash codesnip" style="font-family:monospace;">ethtool <span class="re5">-s</span> eth0 wol g</div>
</div>
<p>ora nell&#8217;output del comando
<div class="codesnip-container" >
<div class="bash codesnip" style="font-family:monospace;">ethtool eth0</div>
</div>
<p> dovreste avere</p>
<div class="codesnip-container" >Supports Wake-on: g<br />
Wake-on: g</div>
<p>Il settaggio si perderà al successivo reboot. Per renderlo definitivo, se avete Debian o una distribuzione derivata come Ubuntu, potete editare il file /etc/networking/interfaces ed aggiungere la riga
<div class="codesnip-container" >up ethtool -s eth0 wol g</div>
<p> nella parte che riguarda la scheda di rete, in modo da ottenere qualcosa come:</p>
<div class="codesnip-container" >auto eth0<br />
iface eth0 inet static<br />
address 192.168.0.1<br />
netmask 255.255.255.0<br />
gateway 192.168.0.3<br />
up ethtool -s eth0 wol g<br />
post-down ifconfig eth0 up</div>
<p>L&#8217;ultima riga è un poco elegante workaround per evitare che ifdown &#8220;spenga&#8221; la scheda di rete durante lo shutdown.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2006/06/17/wake-on-lan-con-linux-problemi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un server SVN con autenticazione LDAP su Debian in poche semplici mosse</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2006/06/07/un-server-svn-con-autenticazione-ldap-su-debian-in-poche-semplici-mosse/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2006/06/07/un-server-svn-con-autenticazione-ldap-su-debian-in-poche-semplici-mosse/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2006 16:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mosarg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mini Howto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/blog/2006/06/07/un-server-svn-con-autenticazione-ldap-su-debian-in-poche-semplici-mosse/</guid>
		<description><![CDATA[Configurare un server SVN (subversion) su Debian (etch/sarge) prendendo le informazioni per l&#8217;autenticazione da un server LDAP è molto semplice. Iniziamo con l&#8217;installare i pacchetti necessari: apt-get install &#160;apache2 libapache2-svn subversion subversion-tools Ora dobbiamo configurarare Apache2 per accedere al Repository SVN (ovviamente utilizzeremo SSL per lo scambio dei dati): creiamo un certificato per la nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Configurare un server SVN (subversion) su Debian (etch/sarge) prendendo le informazioni per l&#8217;autenticazione da un server LDAP è molto semplice.</p>
<p><span id="more-10"></span><br />
Iniziamo con l&#8217;installare i pacchetti necessari:</p>
<div class="codesnip-container" >
<div class="bash codesnip" style="font-family:monospace;"><span class="kw2">apt-get</span> <span class="kw2">install</span> &nbsp;apache2 libapache2-svn subversion subversion-tools</div>
</div>
<p>Ora dobbiamo configurarare Apache2 per accedere al Repository SVN  (ovviamente utilizzeremo SSL per lo scambio dei dati):</p>
<p>creiamo un certificato per la nostra CA personale con il comando:</p>
<div class="codesnip-container" >
<div class="bash codesnip" style="font-family:monospace;">apache2-ssl-certificate</div>
</div>
<p>poi andimo in /etc/apache2/sites-available  e facciamo una copia del sito di default  possiamo chiamarla banalmente ssl:</p>
<div class="codesnip-container" >
<div class="bash codesnip" style="font-family:monospace;"><span class="kw2">cp</span> <span class="sy0">/</span>etc<span class="sy0">/</span>apache2<span class="sy0">/</span>sites-available<span class="sy0">/</span>default <span class="sy0">/</span>etc<span class="sy0">/</span>apache2<span class="sy0">/</span>sites-available<span class="sy0">/</span>ssl</div>
</div>
<p>attiviamo il supporto LDAP di apache</p>
<div class="codesnip-container" >
<div class="bash codesnip" style="font-family:monospace;">a2enmod auth_ldap</div>
</div>
<p>Ora editiamo il file appena copiato :</p>
<p>[code lang="xml"]<br />
NameVirtualHost *:443<br />
<virtualhost><br />
LoadModule ssl_module /usr/lib/apache2/modules/mod_ssl.so<br />
SSLEngine On<br />
SSLCertificateFile /etc/apache2/ssl/apache.pem<br />
ServerAdmin mosarg@hell.pit</virtualhost></p>
<p>DocumentRoot /var/www<br />
<directory><br />
Options FollowSymLinks<br />
AllowOverride None<br />
</directory><br />
<directory><br />
Options Indexes FollowSymLinks MultiViews<br />
AllowOverride None<br />
Order allow,deny<br />
allow from all<br />
</directory></p>
<p>ScriptAlias /cgi-bin/ /usr/lib/cgi-bin/<br />
<directory><br />
AllowOverride None<br />
Options +ExecCGI -MultiViews +SymLinksIfOwnerMatch<br />
Order allow,deny<br />
Allow from all<br />
</directory></p>
<p>ErrorLog /var/log/apache2/error.log</p>
<p># Possible values include: debug, info, notice, warn, error, crit,<br />
# alert, emerg.<br />
LogLevel warn</p>
<p>CustomLog /var/log/apache2/access.log combined<br />
ServerSignature On</p>
<p>Alias /doc/ "/usr/share/doc/"<br />
<directory><br />
Options Indexes MultiViews FollowSymLinks<br />
AllowOverride None<br />
Order deny,allow<br />
Deny from all<br />
Allow from 127.0.0.0/255.0.0.0 ::1/128<br />
</directory></p>
<p><location><br />
DAV svn<br />
SVNPath /home/svn/src</location></p>
<p>AuthType Basic</p>
<p>AuthName "My Subversion Repository"<br />
AuthLDAPEnabled on<br />
# Se avete configurato correttamente gli ACL<br />
#  slapd.conf le seguenti due linee non<br />
#  dovrebbero servirvi</p>
<p># AuthLDAPBindDN "cn=Manager,dc=casa,dc=hell,dc=pit" #<br />
# AuthLDAPBindPassword "</p>
<password>"                             #<br />
AuthLDAPAuthoritative on<br />
AuthLDAPGroupAttribute "memberUid"<br />
AuthLDAPGroupAttributeIsDN off<br />
AuthLDAPURL ldap://<server></server></password>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2006/06/07/un-server-svn-con-autenticazione-ldap-su-debian-in-poche-semplici-mosse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Phishing Cartaceo</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2006/06/02/phishing-cartaceo/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2006/06/02/phishing-cartaceo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 11:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mosarg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Truffe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/blog/2006/06/02/phishing-cartaceo/</guid>
		<description><![CDATA[Ecco il primo attacco di Phishing Cartaceo indirizzato a www.e-moka.net. Notate bene che secondo questa sedicente azienda noi saremmo una macelleria! Che l&#8217;abbiano dedotto dalla mucca in basso a sinistra? In pratica, per 858 euro all&#8217;anno ci inserirebbero nel motore di ricerca http://www.registro-italiano-in-internet.com/ La lettera fa riferimento alla DAD Deutscher Addressdienst GmbH di Amburgo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il primo attacco di Phishing Cartaceo indirizzato a www.e-moka.net.</p>
<p>Notate bene che secondo questa sedicente azienda noi saremmo una macelleria! Che l&#8217;abbiano dedotto dalla mucca in basso a sinistra?</p>
<p>In pratica, per 858 euro all&#8217;anno ci inserirebbero nel motore di ricerca  <a href="http://www.registro-italiano-in-internet.com/">http://www.registro-italiano-in-internet.com/<br />
</a></p>
<p>La lettera fa riferimento alla DAD Deutscher Addressdienst GmbH di Amburgo in Germania, e proviene dalla CC International SPI IT DAD 6830 Chiasso 1 Switzerland.</p>
<p>Divertente il fatto che l&#8217;abbiano spedita alla Biblioteca Comunale del nostro comune di residenza.</p>
<p><strong>Busta esterna</strong><br />
<a title="phish2.jpg" class="imagelink" href="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/06/phish2.jpg"><img alt="phish2.jpg" id="image7" src="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/06/phish2.miniatura.jpg" /></a><br />
<strong>Contratto</strong><br />
<a title="phish1.jpg" class="imagelink" href="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/06/phish1.jpg"><img alt="phish1.jpg" id="image6" src="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/06/phish1.miniatura.jpg" /></a><br />
<strong>Retro Contratto</strong><br />
<a class="imagelink" href="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/06/retro.jpeg" title="retro.jpeg"><img id="image8" src="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/06/retro.miniatura.jpeg" alt="retro.jpeg" /></a><br />
<strong>Busta interna</strong><br />
<a class="imagelink" href="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/06/busta_interna.jpeg" title="busta_interna.jpeg"><img id="image9" src="http://www.e-moka.net/wordpress/wp-content/uploads/2006/06/busta_interna.miniatura.jpeg" alt="busta_interna.jpeg" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2006/06/02/phishing-cartaceo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Suspend to Ram/Disk con Linux</title>
		<link>http://www.e-moka.net/2005/06/20/suspend-to-ramdisk-con-linux/</link>
		<comments>http://www.e-moka.net/2005/06/20/suspend-to-ramdisk-con-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2005 10:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atropo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mini Howto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-moka.net/blog/2005/06/20/suspend-to-ramdisk-con-linux/</guid>
		<description><![CDATA[Come configurare il suspend to Ram ed il Suspend to Disk con Linux]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Swsup: Suspend to Disk</h2>
<p>Il suspend to disk incluso nel ramo 2.6 del kernel, da alcune prove fatte su diversi portatili, sembra funzionare egregiamente. A causa della diversità dell&#8217;hardware e dei BIOS, le seguenti regole potrebbero essere leggermente diverse da portatile a portatile. Di seguito elencherò la procedura di suspend to disk su un portatile <em>HP ZT3000</em>, usando una Debian Sid e kernel vanilla 2.6.11-10. In linea di massima però non dovrebbero esserci grandi differenze con altri portatili e/o altre distro.</p>
<p><span id="more-23"></span></p>
<h3>In cosa consiste</h3>
<p>Il suspend to disk, come dice il nome stesso, fa una copia della memoria sul disco, nella partizione di <em>swap</em>, che quindi deve essere grande almeno come il quantitativo di RAM. La fase in cui la memoria viene copiata sul disco dura il linea di massima sui 20 &#8211; 30 secondi (dipende dal quantitativo di RAM e dalla velocità del computer), dopo aver fatto il dump della RAM, il sistema si spegne. Al successivo riavvio verrà caricata in memoria l&#8217;immagine scritta nella partizione di swap, ed il sistema si troverà allo stesso punto di quando è stato invocato il suspend to disk.</p>
<p>Il processo di resume da suspend to disk è notevolmente più veloce del normale boot di sistema, e (per la gioia degli impazienti) può essere usato come sostituto di questo.</p>
<h3>AVVERTENZA</h3>
<p>Con il suspend to disk ci sono seri rischi di perdere i propri dati se non viene usato come dovrebbe. Alcune regole essenziali da osservare tra il suspend ed il reboot successivo:</p>
<ul>
<li>non toccare il filesystem</li>
<li>non cambiare l&#8217;hardware</li>
<li>non cambiare i parametri passati al kernel sulla linea di comando</li>
<li>non cambiare kernel</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Se qualcosa va storto molto probabilmente bisognerà ricreare il filesystem nella partizione di swap.</p>
<p>Per maggiori dettagli far riferimento alla documentazione del kernel: Documentation/power/states.txt e Documentation/power/swsusp.txt</p>
<h3>Prima di iniziare</h3>
<p>La prima cosa da fare è indicare da dove riprendere l&#8217;immagine dopo aver fatto un suspend to disk. Con grub è sufficiente aggiungere la seguente voce:</p>
<ul>
<li>Fino al kernel 2.6.9-rc3:
<pre>
<div class="codesnip-container" >pmdisk=/dev/hda5</div>
</pre>
</li>
<li>Dal kernel 2.6.9-rc3 in poi:
<pre>
<div class="codesnip-container" >resume=/dev/hda5</div>
</pre>
</li>
</ul>
<p>In certi casi è necessario seguire le seguenti regole (questo dipende molto dal tipo di portatile):</p>
<ul>
<li>Il kernel non deve essere compilato con
<div class="codesnip-container" >agpgart</div>
<p> (con alcuni portatili funziona comunque)</li>
<li>Il modulo
<div class="codesnip-container" >ipw2200</div>
<p> (scheda wireless del centrino) non deve essere caricato</li>
<li>Il kernel non deve contenere la patch per
<div class="codesnip-container" >swsup2</div>
</li>
<li>Alcuni moduli come
<div class="codesnip-container" >usb</div>
<p> devono essere rimossi prima di andare in suspend</li>
<li>Alcuni servizi come
<div class="codesnip-container" >mysql</div>
<p> devono essere stoppati prima di andare in suspend</li>
</ul>
<h3>Entrare in suspend</h3>
<p>Per entrare in suspend uso il seguente script (personalizzatelo per adattarlo alle vostre esigenze):</p>
<pre>
<div class="codesnip-container" >#!/bin/sh

# Rimuovo il modulo della scheda wireless

/sbin/modprobe -r ipw2200</div>

# Rimuovo il modulo usb

/sbin/modprobe -r uhci_hcd

# Faccio un sync preventivo, non si sa mai <img src='http://www.e-moka.net/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> 

sync

# Tolgo USB storage prima del suspend, al riavvio hotplug lo ricarica

/sbin/rmmod usb_storage

# Suspend

echo -n shutdown &gt; /sys/power/disk

echo -n disk &gt; /sys/power/state

# Dopo il suspend riprendiamo da qua

# Resetto il clock di sistema a quello hw

/sbin/hwclock --hctosys

# Questo pezzo serve solo con certe versioni buggate di X.org (bug 1220)

# necessitano di fare partire una sessione X

# Se non avete questo problema lasciatelo commentato, vi risparmia del tempo al caricamento

#/usr/bin/X11/xinit /bin/false -- :1 &amp;

# Ricarico  USB

/sbin/modprobe uhci_hcd

# Ricarico l'interfaccia di rete wireless

/sbin/modprobe ipw2200

exit 0</pre>
<p>La parte commentata relativa a X.org sembra essere necessaria a causa di un bug che richiede di fare partire una dummy X-session. Nel mio caso usando XFree 4.3 non ho avuto modo di verificare se sia ancora necessaria o meno.</p>
<h2>Suspend to RAM</h2>
<h3>Premessa</h3>
<p>Il suspend to RAM funziona dal kernel 2.6.11. In questo caso però a differenza del suspend to disk, il funzionamento dipende molto dal BIOS della macchina, quindi in certi casi potrebbe non funzionare. Nel mio caso un HP ZT3000, nel Compaq X1000 e NX7010 funziona egregiamente, negli altri casi dipende da portatile a portatile.</p>
<h3>In cosa consiste</h3>
<p>Il suspend to RAM quando viene invocato, spegne tutto l&#8217;hardware del computer, mantenendo accesa soltanto la RAM. Ritornando al funzionamento normale (nel mio caso con il tasto di accensione), il sistema viene riportato esattamente al punto in cui si trovava prima del suspend. Il tutto avviene quasi istantaneamente (3-5 secondi), a differenza del suspend to disk che richiede più tempo.</p>
<h3>Prima di iniziare</h3>
<p>Essendo molto legato al tipo di hardware, elencherò di seguito cosa è necessario al suo corretto funzionamento nel caso del mio portatile. Nel mio caso uso il kernel 2.6.11-10 vanilla su una Debian Sid, non so se altre versioni del kernel (2.6.11-mm etc&#8230;) funzionino.</p>
<ul>
<li>Il kernel deve essere compilato senza il supporto
<div class="codesnip-container" >agpgart</div>
<p>.</li>
<li>Il kernel deve essere compilato senza il supporto al
<div class="codesnip-container" >radeon framebuffer</div>
<p>.</li>
<li>Il kernel non deve contenere la patch
<div class="codesnip-container" >swsup2</div>
<p>.</li>
<li>Il modulo
<div class="codesnip-container" >ipw2200</div>
<p> deve essere rimosso prima di entrare in suspend.</li>
<li>I moduli di
<div class="codesnip-container" >usb</div>
<p> e
<div class="codesnip-container" >firewire</div>
<p> devono essere rimossi prima di entrare in suspend.</li>
</ul>
<p>Inoltre l&#8217; ACPI ha ancora alcuni problemi a riprendere correttamente il video <a href="http://bugzilla.kernel.org/show_bug.cgi?id=3670">BUG 3670</a> dopo il suspend, e quindi è necessario usare un piccolo programma <a href="http://bugzilla.kernel.org/attachment.cgi?id=3929">videopost</a> che eseguito durante la fase di <em>wake</em> sistema tutto. E&#8217; sufficiente scaricare e compilare il programma (videopost.tar.gz):</p>
<pre>
<div class="codesnip-container" >cd /usr/src

tar xvfz videopost.tar.gz

cd emu

make</div>
</pre>
<h3>Entrare in suspend</h3>
<p>Per entrare in suspend to RAM, uso il seguente script (personalizzatelo per adattarlo alle vostre esigenze):</p>
<pre>
<div class="codesnip-container" >#!/bin/sh

#***************************************

# SCRIPT X IL SUSPEND TO RAM

#***************************************</div>

# Fermo l'interfaccia di rete wireless

/sbin/ifdown eth1

# Tolgo i moduli che danno problemi

/sbin/modprobe -r ipw2200               #wireless

/sbin/modprobe -r uhci_hcd ehci_hcd     #usb

/sbin/modprobe -r ohci1394 ieee1394     #firewire

# Sync del disco, non si sa mai <img src='http://www.e-moka.net/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> 

sync

# Passo ad un virtual terminal testuale per evitare problemi con X

chvt 1

# Suspend to RAM

echo -n mem &gt; /sys/power/state

#**************************************

# Dopo il suspend riprendiamo da qui...

#**************************************

# Resetto l'hardware video, perchè ACPI non ci riesce

# http://bugzilla.kernel.org/show_bug.cgi?id=3670

/usr/src/emu/video_post

# Ritorno a X (terminale 7)

/usr/bin/chvt 7

# Riprendo USB e firewire

/sbin/modprobe uhci_hcd

/sbin/modprobe usbhid

/sbin/modprobe ohci1394

/sbin/modprobe ieee1394

/sbin/modprobe ipw2200

# Rifaccio partire le interfacce di rete

/sbin/ifup eth1

exit 0</pre>
<p>In questo script si intende che il programma per riprendere il video (videopost), si trovi compilato dentro
<div class="codesnip-container" >/usr/src/emu</div>
<p>.</p>
<p>Ho fatto alcuni tentativi con i driver binari per le schede video Radeon, ma non sono andati a buon fine. Il sistema si riprende dopo il suspendo to RAM, ma il refresh del video è estremamente lento.</p>
<p>Se volete approfondire fate riferimento alla documentazione del kernel: Documentation/power/states.txt e Documentation/power/tricks.txt.</p>
<p><em>Atropo</em></p>
<p><!-- Fine Corpo Articolo --> 		 		<!-- Inizio commenti Articolo --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-moka.net/2005/06/20/suspend-to-ramdisk-con-linux/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

