16
Banda Larga / Re: MercurioFVG: Tubi passatti sul ciglio della strada Castions e dintorni
« il: 09 Novembre 2009, 18:27:50 »
....con gran calma.... 
Banda larga in Fvg:
il progetto va avanti
TRIESTE. Va avanti in Friuli Venezia Giulia il progetto banda larga. Tanto che, entro la fine dell’anno, tutti i sindaci della regione verranno invitati dal presidente della Regione Renzo Tondo a un’assemblea per fare il punto sulla situazione, ma soprattutto per chiarire i cambiamenti introdotti con la legge Bersani. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi. Il progetto in Friuli Venezia Giulia, in termini di investimento, pesa per 100 milioni di euro, a carico di Stato, Regione e Ue.
Il Governo vacilla sulle risorse? «Si sa – afferma Riccardi – è un momento difficile per le coperture. Ma noi parliamo di investimenti pluriennali». E dunque l’obiettivo rimane lo stesso: superare il digital divide, collegando in entro il 2011 tutte le 218 sedi comunali del territorio ed entro il 2013 anche le sedi di consorzi e distretti industriali.
Il ministro Scajola ha fatto al Cipe richieste che garantiscano la copertura degli impegni assunti. Tuttavia, la situazione è magmatica. «Al momento – spiega l’assessore - il nostro progetto procede con i necessari correttivi, determinati dalla legge Bersani. Interventi necessari per correggere il progetto iniziale che saranno comunicati a tutti i comuni prima della fine dell’anno. Lì spiegheremo lo stato di fatto e le prospettive per il futuro, con tempi e criticità del progetto sul quale l’amministrazione Tondo continua a lavorare».
Si sta infatti lavorando, in questa fase, al bando di gara per assegnare a un gestore privato l'uso della parte eccedente di questa infrastruttura di telecomunicazioni. Secondo le norme oggi in vigore in materia di telecomunicazioni, infatti, la Regione non può fornire direttamente, se non ad altre istituzioni pubbliche, la connessione finale all’utente, dovendosi invece obbligatoriamente affidare ad operatori di telecomunicazione autorizzati.
«La Regione - sottolinea l’assessore - non può sostituirsi ai privati nella vendita delle connessioni. Il programma del progetto Ermes procede – evidenzia Riccardi – ma occorre chiarire un punto che ha creato non poca confusione e aspettativa a causa, a nostro parere, di una non corretta applicazione del decreto Bersani da parte di chi aveva responsabilità di questo progetto: esso prevede un confine molto netto tra competenza pubblica e servizio privato che deve stare sul mercato e deve rispettare regole di concorrenza e procedure di evidenza pubblica».
Sonia Sicco
(09 novembre 2009)

Banda larga in Fvg:
il progetto va avanti
TRIESTE. Va avanti in Friuli Venezia Giulia il progetto banda larga. Tanto che, entro la fine dell’anno, tutti i sindaci della regione verranno invitati dal presidente della Regione Renzo Tondo a un’assemblea per fare il punto sulla situazione, ma soprattutto per chiarire i cambiamenti introdotti con la legge Bersani. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi. Il progetto in Friuli Venezia Giulia, in termini di investimento, pesa per 100 milioni di euro, a carico di Stato, Regione e Ue.
Il Governo vacilla sulle risorse? «Si sa – afferma Riccardi – è un momento difficile per le coperture. Ma noi parliamo di investimenti pluriennali». E dunque l’obiettivo rimane lo stesso: superare il digital divide, collegando in entro il 2011 tutte le 218 sedi comunali del territorio ed entro il 2013 anche le sedi di consorzi e distretti industriali.
Il ministro Scajola ha fatto al Cipe richieste che garantiscano la copertura degli impegni assunti. Tuttavia, la situazione è magmatica. «Al momento – spiega l’assessore - il nostro progetto procede con i necessari correttivi, determinati dalla legge Bersani. Interventi necessari per correggere il progetto iniziale che saranno comunicati a tutti i comuni prima della fine dell’anno. Lì spiegheremo lo stato di fatto e le prospettive per il futuro, con tempi e criticità del progetto sul quale l’amministrazione Tondo continua a lavorare».
Si sta infatti lavorando, in questa fase, al bando di gara per assegnare a un gestore privato l'uso della parte eccedente di questa infrastruttura di telecomunicazioni. Secondo le norme oggi in vigore in materia di telecomunicazioni, infatti, la Regione non può fornire direttamente, se non ad altre istituzioni pubbliche, la connessione finale all’utente, dovendosi invece obbligatoriamente affidare ad operatori di telecomunicazione autorizzati.
«La Regione - sottolinea l’assessore - non può sostituirsi ai privati nella vendita delle connessioni. Il programma del progetto Ermes procede – evidenzia Riccardi – ma occorre chiarire un punto che ha creato non poca confusione e aspettativa a causa, a nostro parere, di una non corretta applicazione del decreto Bersani da parte di chi aveva responsabilità di questo progetto: esso prevede un confine molto netto tra competenza pubblica e servizio privato che deve stare sul mercato e deve rispettare regole di concorrenza e procedure di evidenza pubblica».
Sonia Sicco
(09 novembre 2009)
